Mi chiamo Alma, ho 26 anni. A 18 anni ho salutato i miei genitori e sono andata da sola a vivere in Francia dove sono stata tre anni. Sono cresciuta in un paesino, sono figlia di un regista e di un'educatrice e sono cresciuta senza internet, telefono, televisione o videogiochi di qualsiasi tipo. Questo mi ha resa, con il tempo, una persona profondamente creativa, odio annoiarmi e ho sempre fatto mille attività per evitarlo. So scolpire, lavorare il ferro, il legno, cucire, cucinare, disegnare e in generale creare qualsiasi tipo di gioco creativo. La verità è che essere una bambina un po' mi manca, mi manca quella magia innocente con cui gli occhi dei bambini filtrano il mondo. Mi manca credere a Babbo Natale. Ed è per questo che amo lavorare con i bambini. Quando ero piccola ho iniziato ad andare a lavorare nel centro per bambini di mia madre in Svizzera, dove poi, crescendo sono stata anche assunta per un'estate. Crescendo poi, a 14 anni, sono diventata babysitter di due bambine di 4 e 6 anni che abitavano nel mio stesso paesino e per un paio di anni sono rimasta con loro. In Francia invece, oltre ad essermi spesso occupata dei figli di alcune mie colleghe di lavoro sono stata babysitter di una bambina di 10 mesi per un anno. Con lei parlavo francese ma anche in italiano per stimolare la facilità dei bambini a diventare bilingue. In seguito ho abitato in Spagna dove ho svolto il compito di educatrice per cui bambini scolarizzati a casa. Dopo la Spagna mi sono trasferita in Germania dove ho aperto un'associazione di educazione non formale organizzando scambi culturali con partecipanti da tutto il mondo. Sono da poco rientrata in Italia dove piano piano sto cercando -dopo tanti anni lontana- di rimettere radici. Non ho qualificazioni scolastiche, ho interrotto il liceo delle scienze umane dopo la terza superiore perchè trovo il sistema scolastico leggermente arretrato e incapace di seguire persone con bisogni specifici (dislessiche, discalculiche o con disturbi della concentrazione), ma ciò, per fortuna, non ha comunque fatto di me una persona poco acculturata. Sono creativa, adoro giocare, ridere, scherzare, divertirmi ed essere seria nel momento in cui serve. Quando inizio a lavorare con un nuovo bambino la prima cosa che faccio per creare una connessione è prendermi un po' di tempo per scrivere INSIEME le regole che bisognerà rispettare quando ci vedremo, lasciandogli la libertà di spiegarmi cosa secondo lui è corretto e cosa no. In questo modo, sentendosi partecipi della loro stessa educazione con me i bambini sono più portati a rispettare le regole come l'orario in cui si va a letto, quello della cena, del gioco o dei compiti. Non ci sono giochi in particolare che propongo o posso proporre (eccetto i teatrini di ombre cinesi, che amo profondamente), ogni bambino è diverso dall'altro e in base a ciò che ama lui so che con l'immaginazione possiamo arrivare dovunque.
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