Barbara “Bibbi” – sì, quel soprannome che mi porto dietro da quando ero alta così e già comandavo il cortile – è una che nella vita ha fatto un po’ di tutto, e sempre con le maniche tirate su.
Ho servito cappuccini schiumati a regola d’arte, venduto profumi che facevano girare la testa, diretto squadre di pulizie con la precisione di un generale svizzero e accolto viaggiatori in hotel con quel sorriso che ti fa sentire subito a casa (anche se la casa era un tre stelle con l’ascensore che cigolava).
Oggi sono in quella fase elegante che si chiama “alla ricerca di nuove avventure lavorative”, ovvero: pronta a rimettermi in gioco, perché restartare è il mio sport preferito.
Amo gli animali più di certi esseri umani (e non me ne vogliano certi esseri umani), vado in palestra perché alzare ghisa è più economico di uno psicologo, e i bambini mi stanno simpatici soprattutto perché dicono sempre la verità in faccia.
Ho una passione sincera per prendermi cura di chi è un po’ più fragile – anziani, persone in difficoltà, cani trovatelli, piante che nessuno annaffia – e se c’è da dare una mano, io ci sono. Sempre.
Bibbi è pronta
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