Mi chiamo Vincenza, ho 44 anni e dopo aver conseguito sia la maturità classica sia un diploma di operatrice socio assistenziale all'infanzia, dal 2003 ho iniziato a lavorare da subito a tempo pieno presso diverse famiglie. Ciò ha comportato che ogni periodo durasse qualche anno, sino all'inserimento, ad esempio, presso la scuola dell'infanzia per alcuni, a oltranza per altri. A fine aprile dovrei trasferirmi nella città di La Spezia per motivi personali, sicché non mi dispiacerebbe continuare a occuparmi dei bambini. Solitamente preferisco che i bambini, a prescindere dall'età, interagissero con libri giochi manuali e colori vari, che stessero il più possibile all'aria aperta (condizioni meteo permettendo), e che non trascorressero ore davanti a PC, TV PlayStation e simili. Musica e lavoretti stimolano intelletto e fantasia, stare al parco dà modo di interagire con altri bambini, oltre che prendere contatto con la natura. Un punto che mi sta a cuore è però questo: una tata può avere mille pregi per i genitori del bambino/a, ma alla fine chi deve scegliere è proprio il piccolo/a, deve esserci quella"scintilla" per farlo/a stare sereno, visto che si tratta pur sempre di una persona sconosciuta che lo accompagnerà nei giochi, durante i pasti e le passeggiate mentre i genitori sono impegnati in altre faccende, lavoro in primis.
Preferirei concordare il compenso in base alle esigenze di entrambe le parti (sia mie che della eventuale famiglia). Anche perché un tariffario a ore potrebbe variare da una collaborazione a tempo pieno.
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